Qui è possibile trovare le risposte alle seguenti domande:
La maggior parte dei laser di codifica si suddivide in tre gruppi di base: 10 watt, 25-30 watt e 40 watt e oltre. Molti degli attuali sistemi impiegano la tecnologia vettoriale, utilizzando specchi galvanometrici x-y e producendo una codifica chiara, leggibile e uniforme. Il livello di potenza richiesto dipende dall’applicazione. La potenza va di pari passo con la velocità, quindi più veloce sarà la linea maggiore sarà la potenza necessaria. È necessario tenere in considerazione altri fattori quali substrato e contenuto del codice (vedi sotto).
Gli aspetti da tenere presente quando si valuta la scelta del sistema giusto sono velocità della linea, passo (spaziatura) tra i prodotti, substrato (materiale) da marcare, contenuto del codice (quantità e dimensione del campo), condizioni ambientali ed esigenze di integrazione.
È possibile di utilizzare un controller portatile a membrana, un’interfaccia operativa esterna touch-screen o un PC (con installato il nostro software Smartgraph). Per connettersi ai PLC esiste un box di interfaccia cliente che consente la selezione di input digitale a 8bit/linea (modello 256).
I nostri laser con indirizzamento del raggio possono marcare i prodotti mentre si muovono sulla linea di produzione, ma possono anche eseguire la marcatura in modalità statica, cioè quando il prodotto è fermo.
La manutenzione preventiva di base è minima e dipende dalle condizioni dell’applicazione, ad esempio se l’ambiente è polveroso o umido. I filtri presenti negli aspiratori di fumo devono essere cambiati periodicamente, inoltre è necessario controllare e pulire i componenti ottici anteriori (in base alle esigenze). A seconda di condizioni operative e uso, è consigliabile eseguire una manutenzione preventiva annualmente.
I laser CO2 appartengono alla Classe IV e si consiglia di impiegarli in un sistema di Classe I. Ciò significa che è necessario proteggere il punto di marcatura in modo che gli operatori non guardino direttamente nel laser o che non mettano le mani davanti alla lente di uscita. Basta semplicemente collocare una protezione attorno all’uscita del laser e al nastro trasportatore per limitare l’accesso. Normalmente nelle installazioni di base sono presenti dispositivi di blocco che interrompono le operazioni nel caso in cui tali protezioni non siano collocate nella posizione corretta. È responsabilità dell’acquirente adottare questi accorgimenti. In ogni caso, Videojet sarà lieta di fornire l’assistenza necessaria per soddisfare le richieste relative a ogni applicazione particolare.
I sistemi di marcatura laser riducono i fermi, eliminano i materiali di consumo (sia per motivi ambientali che di costo), consentono una marcatura permanente, riducono la manutenzione preventiva e i costi associati alle stampanti a inchiostro.