Il lotto di produzione è un elemento essenziale per garantire tracciabilità, controllo qualità e conformità normativa in numerosi settori industriali, tra cui cosmetica, alimentare e packaging. La sua applicazione richiede sistemi di marcatura affidabili, in grado di assicurare codici leggibili su superfici differenti e lungo tutto il ciclo logistico. Le soluzioni Videojet permettono di gestire in modo preciso l’identificazione del lotto e delle informazioni correlate, come date, codici a barre e dati variabili.
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Cos’è il lotto di produzione?
Il lotto di produzione è un gruppo di prodotti fabbricati in condizioni identiche, identificabili tramite un codice univoco. Questo codice, noto anche come batch code, consente di collegare ogni unità al relativo ciclo produttivo, facilitando attività come controlli interni, verifiche documentali e eventuali richiami.
Un lotto di produzione per esempio può essere costituito da un’intera serie di flaconi cosmetici, confezionati nello stesso turno e secondo lo stesso settaggio di linea. La sua corretta marcatura semplifica anche la verifica delle informazioni correlate come date e informazioni nutrizionali sui prodotti alimentari.

Dove si trova il lotto di un prodotto
La posizione del lotto varia in funzione del materiale e del formato dell’imballo. Nei prodotti cosmetici può essere applicato sul fondo del flacone, sul tappo, sull’etichetta o sugli astucci in cartone. Nel settore alimentare è spesso collocato accanto alla data di scadenza o vicino al codice a barre.
Per questo molte aziende vogliono sapere dove si trova il lotto di un prodotto: la normativa stabilisce che deve essere facilmente leggibile, indelebile e posizionato in un’area visibile, indipendentemente dal substrato utilizzato.

Lotto di produzione e data di scadenza
L’associazione tra lotto di produzione e data di scadenza è fondamentale per garantire sicurezza e trasparenza. Il lotto identifica la produzione, mentre la data indica il limite temporale entro cui il prodotto mantiene le sue caratteristiche. Nei settori in cui è prevista anche una data limite di consumo ottimale, entrambi i dati devono essere riportati in modo chiaro. L’utilizzo di sistemi di marcatura accurati riduce il rischio di codifiche incomplete o non leggibili, che potrebbero compromettere la rintracciabilità.
Sistemi di marcatura per la stampa del lotto di produzione: tutte le tecnologie
La stampa del lotto di produzione richiede soluzioni di marcatura affidabili, in grado di garantire codici leggibili su materiali differenti e in ambienti produttivi ad alta velocità. La scelta della tecnologia dipende dal substrato, dal layout della linea e dalla permanenza richiesta per il codice.
Videojet 3350
Indicato per incisioni permanenti su materiali come plastica, vetro e metalli verniciati. La marcatura laser assicura codici nitidi e resistenti, senza l’utilizzo di inchiostri o consumabili. È particolarmente adatto per linee che richiedono stabilità nel tempo e riduzione dei costi operativi.

Videojet 1580+
Grazie alla sua versatilità, la tecnologia CIJ delle stampanti a getto d’inchiostro industriali è una delle soluzioni più diffuse per la stampa del lotto. Permette la codifica ad alta velocità su superfici curve, irregolari o lucide, con inchiostri rapidi e formulati per garantire adesione e leggibilità. È ideale per plastica, vetro, metalli, carta e film.

Videojet® DataFlex® 6530 & 6330
Perfetta per imballaggi flessibili, come buste, film e flowpack. La TTO garantisce alta risoluzione e stabilità del codice, rendendola adatta alla stampa di lotti, date e codici a barre su materiali sottili o termosensibili. Le stampanti a trasferimento termico supportano volumi di produzione elevati, mantenendo uniformità e precisione.

Queste tecnologie coprono la maggior parte delle esigenze industriali relative alla stampa del lotto, offrendo soluzioni scalabili e compatibili con diverse configurazioni di linea.

Come stampare il lotto di produzione sui diversi materiali?
La scelta della tecnologia di marcatura dipende in modo diretto dal tipo di materiale da codificare. Ogni substrato presenta requisiti specifici in termini di adesione, contrasto, permanenza e resistenza alla manipolazione. Per ottenere risultati affidabili è fondamentale utilizzare soluzioni progettate per garantire stabilità nel tempo, spesso integrate agli stessi sistemi impiegati come i codificatori della data di scadenza, così da uniformare la gestione delle informazioni variabili lungo la linea.
Plastica / PET / PE
Le superfici plastiche richiedono una marcatura stabile e resistente; i marcatori per plastica assicurano buona aderenza anche su materiali lucidi. Sistemi CIJ come Videojet 1580+ e laser CO₂ offrono codici nitidi e rapidi, risultando adatti anche come sistemi di marcatura per bottiglie in plastica.
Metalli
La marcatura su metallo richiede tecnologie capaci di garantire codici permanenti e resistenti. Tappi, aerosol e contenitori metallici possono essere codificati con laser CO₂ o laser alternativi, assicurando stabilità anche in caso di sfregamento o manipolazione.
Cartone e carta
La stampa su cartone necessita di soluzioni in grado di mantenere precisione e pulizia del tratto su superfici assorbenti. Tecnologie come TIJ e TTO permettono di applicare codici nitidi su astucci cosmetici, etichette e imballi secondari, garantendo un’elevata qualità di stampa anche a velocità sostenute.
Alimenti
Nell’ambito dell’etichettatura dei prodotti alimentari, la stampa del lotto deve garantire rapidità, contrasto e conformità agli standard di settore. I sistemi CIJ sono ampiamente utilizzati grazie alla loro versatilità e alla facile integrazione con linee produttive ad alta velocità.
Imballaggi flessibili
La codifica di imballaggi flessibili deve garantire precisione anche su film sottili o materiali termosensibili. La tecnologia TTO assicura margini definiti e codici stabili, risultando efficace su buste, flowpack e supporti metallizzati.
FAQ
La scelta dipende dal materiale, dal formato della confezione e dalla velocità della linea. Laser, CIJ e TTO offrono soluzioni specifiche per garantire codici leggibili e conformi alle esigenze applicative.
Sì. Tecnologie come CIJ e laser CO₂ assicurano risultati stabili e nitidi anche su superfici difficili, come flaconi in PET o tappi lucidi.
Non è obbligatorio, ma la vicinanza facilita il controllo visivo e riduce gli errori lungo la filiera. L’importante è che entrambi risultino chiaramente leggibili.
La marcatura laser genera un codice permanente, resistente e privo di consumabili. È ideale per chi necessita di stabilità nel tempo e riduzione dei costi operativi.
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